FRIDA STREET GALLERY è un progetto di collaborazione fra MANUEL RIZ e CLAUS SORAPERRA due artisti che vivono nelle DOLOMITI. L'intento è quello della contaminazione culturale-artistica. Si trova nel centro di CANAZEI ed è uno spazio LIBERO!

LA USC DI LADINS 30.10.2015




REFUDAMES CHE FARA' STORIA
Claus Soraperra e Manuel Riz é endò stac pizochenc con la neva opera d’èrt te Frida Street Gallery a Cianacei

Dò che l’an passà i aea confezionà la neif del giacé de la Marmolèda, chest an duc era curiousc de veder che che aea enjignà enstouta Claus Soraperra e Manuel Riz, i doi amisc e artisć da Cianacei che colaborea da egn per portèr mìngol de èrt pizochenta te noscia val.
Da canche i à ciapà te man la vedrina de Frida Bernard Pitscheider del Garnì Hirsch a Cianacei, acà doi egn, Claus e Manuel i tacà à meter fora operes o projec con na funzion ence sozièla, chela de fèr pissèr la jent a fac de la vita de duc i dis.
Via per chest an i à metù fora cater operes: l pan bianch e l pan brujà su la costion di enfughé, na lingia de scartabìe “chiuso” che se troa sui ujes de boteighes, hotìe e restoranc fora de sajon; na bandiera ladina sul stil di Stac Unii e amò ence “l’apreskiboot”, ciuzé da schi de chi che dò na dì sui schi vel se fermèr ti apreski. (http://fridastreet.blogspot.it/)
Ma n’outa a l’an... ades i ne à usà e se speton che i lo fae ence l’an che vegn, i fèsc ence vèlch de spezièl e chest an i à metù via i refudames del bosch.
Dò aer śirà d’istà sui troes da mont, Manuel e Claus à tout sù i refudames e i li à metui via e confezioné con tant de numer, post olache i l’à tout sù e scrites per ladin. Ogne refudam te so scartoz de plastica net e nef, desche se fossa n souvenir... n souvenir da la Dolomites.
Orcena touta sù dut intorn Cianacei: cocoi de banda de la beandes, schipas, bulons, bocoles de boces, toc de bachec da schi, caneles e amò integratores di ziclisć e na lingia de robes da restèr de sas. “Sion jic a pe de spes d’istà – à spiegà i doi artisć – scontraane families con fiores, fonghes, sasc o osc. I se portèa a cèsa dut... desche souvenir. Nos però volaane fèr zeche de nef, che pièje con mìngol de design”.
E dò aer pissà e pissà ge é vegnù l’idea del “Souvenir Dolomites”: orcena, petorcena, refudames te sachet ma che più che dut l’é n’opera d’èrt con n segnificat. Un pel grignèr, se maraveèr, se utèr da l’autra e pissèr chel che l vel, ma enstadì ic doi à amàncol volù portèr la jent a na reflescion. “Chel che nos lascion  - i à dit - l vegnarà tout sù tel davegnir e l mosciarà chi che siane. Canche i archeologhes i jirà a ciavèr i troarà duta chesta orcena e sarà chesta robes chiò che ge dirà chi che sion stac... che ne metarà te la storia e che darà l’inom a noscia popolazion”. Donca con l Souvenir Dolomites se à volù dir ence che la storia la fajon ogne dì e la fajon nos. Sion duc responsaboi.

Valentina Redolfi

RADIO RAI LADINIA


Intervista radiofonica a cura di Anna Mazzel sulla Frida Street Gallery ed il progetto Dolomites souvenir. Andata in onda il 17 ottobre 2015 all'interno del programma Dai crepes dl Sela - Radio RAI Ladinia di Bolzano.

La "civetta" del TRENTINO


Nella "civetta" del Trentino di martedì 13 ottobre 2015 viene citata la performance Souvenir Dolomites presso la Frida Street Gallery.

TRENTINO 13.10.2015


RIZ E SORAPERRA FANNO ARTE CON I RIFIUTI DEI TURISTI
Inaugurata la singolare installazione in Strèda del Faure a Canazei. In sacchetti e ben catalogati i "reperti" raccolti nei boschi e sulle piste da sci

A bordo di un'improbabile jeep gialla, carichi della loro simpatia contagiosa, hanno fatto ingresso nel tardo pomeriggio di venerdì in Strèda del Faure a Canazei, Manuel Riz e Claus Soraperra. Lì, dove da qualche tempo si trova la loro "Frida Street Gallery", li attendeva una cinquantina di persone, tra amici e estimatori, curiosi di ammirare "Dolomites Souvenir" la loro ultima opera d'arte, una performance nella performance.
Riz e Soraperra, l'uno fumettista e l'altro pittore ed ambedue insegnanti nelle scuole della valle, non hanno tradito le attese dei presenti con l'appuntamento annuale con "l'arte di strada", definita così perchè la loro galleria è una semplice bacheca lungo una via dove viene vista e interpretata da tutti i passanti.
L'idea del souvenir dolomitico, spiegata dai due rigorosamente in ladino tra tante battute spiritose, è ricca di quei contenuti e contenitori che, di solito, scartiamo. Nel corso dell' estate i due artisti hanno attraversato boschi e perlustrato sentieri e piste da sci, raccogliendo una quarantina tra rifiuti e oggetti lasciati da turisti e valligiani.
Gli oggetti, da lattine, a pass degli impianti, pezzi di sci, scarponi e quant'altro, sono stati catalogati - inserendoli in buste di plastica con data e luogo del ritrovamento - trasformandoli, così, in moderni reperti, mettendo in pratica quella che hanno definito "etnoarcheologiaturisticalpina". E c'è anche una bona notizia: "Non è stato facile trovarli, i nostri boschi sono puliti!"
Quindi, a fronte di un ambiente rispettato, Riz e Soraperra hanno specificato che l'archiviazione di piccoli reperti permette di risalire a informazioni socio-antropologiche. "La nostra azione artistica riconosce che siamo ormai parte di una società consumistica che utilizza l'oggetto solo per il fine stabilito, abbandonandolo poi. Pur riconoscendo questo meccanismo passivo, intendiamo mettere in luce le possibilità creative che il sistema contiene in sé. Il reperto, attraverso raccolta e catalogazione, diviene nuovamente "oggetto", con l'azione artistica "opera", che documenta la storia e un pensiero nuovo di attenzione critica verso i fenomeni ciclici della vita della nostra comunità, a vocazione turistica, globalizzata".
La performance presentata ha compreso una condivisione con i presenti: come lo scorso anno l'opera era legata allo scioglimento del ghiacciaio della Marmolada e a ogni partecipante era stato data un po'di neve (contenuta in vaschette da conservare in congelatore), quest'anno gli ospiti hanno fatto rientro nelle loro case con un reperto da conservare.

Elisa Salvi

BIANCO e NERO


11 agosto - 8 ottobre 2015

ACCOGLIERE: ricevere qualcuno o qualcosa

L'accoglienza è un'apertura: ciò che così viene accolto o ricevuto viene fatto entrare in una casa, in un gruppo, in sé stessi. Accogliere vuol dire mettersi in gioco e in questo esprime una sfumatura ulteriore di rispetto al supremo buoncostume dell' ospitalità, che appunto può essere solo buon costume.
Chi accoglie rende partecipe di qualcosa di proprio, si offre, si spalanca verso l'altro diventando un tutt'uno con lui. E anche l'accoglienza di un vecchio amico di scuola può parere aliena rispetto all' accoglienza del conoscente giapponese, rimangono il medesimo fenomeno, diverso solo perchè diverse sono le persone e le culture e il loro modo di aprirsi, il loro modo di far entrare.



WE ARE LADIN$


2 giugno - 10 agosto 2015

Ormai il livello di percezione culturale del "Ladinische hintergrund" ha sorpassato la soglia di accettazione. Ormai qualsiasi prodotto che sia culturale, linguistico, artistico, ambientale etc...è inteso come merce di scambio, come prodotto ladino autoctono da utilizzarlo nel tritacarne e farne un prodotto turistico.
L'incapacità dei ladini di essere loro stessi ha generato la costruzione di una nuova identità artificiale, che non deve rispondere a dei bisogni relazionali ma solamente a delle azioni commerciali capitalistiche. Usare ciò che siamo per inventare ciò che non siamo è come cambiare i connotati della bandiera ladina ed adattarli a quella del McDonald, della Coca Cola e della democrazia esportabile.



CHIUSO


9 maggio - 1 giugno 2015

Canazei come gran parte delle località turistiche vive le proprie dinamiche sociali su due velocità. Quella caotica ed estrema del turismo invernale e in parte estivo e quella depressiva e silenziosa che in primavera ed autunno si presenta con il "tutto chiuso". Il problema non è il chiuso ma il TUTTO!
Una comunità dedita al turismo dovrebbe utilizzare al meglio le pause infra-stagionali cercando di approfittarne per "lavorare" per la crescita umana, sociale e conviviale dei cittadini.

La fisica ci aiuta a comprendere il concetto di "chiuso" infatti in un sistema delimitato, in presenza di una trasformazione di un'energia primaria avviene una implosione, il cui effetto finale è una concentrazione in un piccolo spazio di materia in energia. Rispetto all'esplosione dove gli effetti possono sprigionarsi liberamente in uno spazio aperto, l'implosione causa un'autodistruzione trattenuta in uno spazio chiuso, che travolge il TUTTO. In uno spazio serrato le stesse energie secondarie tendono a essere centripete e non centrifughe, il che rischia di creare continui movimenti multipli che non trovano spazi aperti di espressione.



APRESKIBOOT


13 dicembre 2014 - 8 maggio 2015 

La Frida Street Gallery ha il piacere di presentare un nuovo modello di scarponi per la stagione invernale 2014/15 studiato per gli appassionati della pratica dell'Apres Ski.
Adatto a chi non vuol rimanere senza fumo, alcool e anticoncezionali nel momento del ritorno a valle dalle piste da sci è disponibile nelle tonalità: Oro, Argento e Sbronzo.



NEIF MARMOLEDA


3 ottobre - 12 dicembre 2014 

Neif Marmoleda è una azione artistica che ha come obiettivo la sensibilizzazione del disgelo dei ghiacciai, attraverso l'arte come veicolo di comunicazione. La presenza della Marmolada all'interno del gruppo delle Dolomiti di Fassa apre scenari di dibattito e discussione che sono attuali e sensibili all'interno della comunità ladino - fassana.
Le problematiche legate al riconoscimento della Marmolada come Regina delle Dolomiti e le possibilità di apprezzarla nella sua potenza evocativa, sembrano rimanere un concetto volutamente "congelato" da una politica che fatica a dare risposte concrete e condivise, garantendo così uno status quo che penalizza l'immagine di Fassa.
Noi pensiamo che attraverso il problema del disgelo globale possiamo attirare l'attenzione di ogni singolo sulla questione della presenza appunto di questo ghiacciaio è sulle possibilità di farlo rivivere con le sue intrinseche potenzialità.
Il giorno 7 settembre 2014 a quota 2850 metri, in località Pian dei Fiacconi, abbiamo raccolto in 35 contenitori di plastica trasparente la neve della Marmolada, segnando la data, la latitudine (46°26'N), la longitudine (11°51'E), l'ora, numerando e firmando ogni singolo contenitore.
Un mese dopo, il 3 ottobre 2014, attraverso una performance abbiamo presentato l'azione artistica consegnando ai presenti la neve "inscatolata" ricordando che ognuno di noi può simbolicamente far la propria parte nella salvaguardia e conservazione del pianeta.
Pensiamo che la soluzione dei problemi debba necessariamente partire dalla sensibilizzazione culturale.

Claus Soraperra & Manuel Riz


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Inaugurazion NEIF MARMOLEDA


Inaugurazione il 3 ottobre 2014 a Canazei della Frida Street Gallery in Streda le Faure, con neve, musica diatonika, supa da orc e vin fino a tarda notte...
Per la particolare occasione è stato presentato il progetto Neif Marmoleda. 

RADIO RAI LADINIA


Intervista radiofonica a cura di Anna Mazzel sulla Frida Street Gallery ed il progetto Neif Marmoleda. Andato in onda il 15 novembre 2014 all'interno del programma Dai crepes dl Sela - Radio RAI Ladinia di Bolzano. 

L'ADIGE 29.10.2014


PERFORMANCE PER SALVARE IL GHIACCIAIO
"Neif Marmoleda", progetto d'arte di Riz e Soraperra: palle di neve d'autore in freezer

"Fermiamo lo scioglimento del ghiacciaio della Marmolada": questo è lo slogan dell'ultima performance artistica, dal messaggio forte e coinvolgente, di Manuel Riz e Claus Soraperra; entrambi artisti ed amici di Canazei, l'uno fumettista e l'altro pittore, ambedue insegnanti della Scuola d'Arte della Val di Fassa. Per "Neif Marmoleda", Riz e Soraperra hanno convocato, il 3 ottobre, una quarantina di amici in Strèda del Faure a Canazei, dove hanno inaugurato ufficialmente, con tutta l'ironia che li contraddistingue, la "Frida Street Gallery". nient'altro che una bacheca sulla via dove, da circa due anni, espongono opere che non passano inosservate. Un'idea sulla scia dell'artista italiano Maurizio Cattelan che ha una sua personale bacheca a New York.
Provocatori, dissacranti ed ironici, prima artefici di una risata e subito dopo di riflessioni naturali su vicende che dalla Val di Fassa si allargano a tutto il Trentino (dal teleriscaldamento, allo sci, dalle elezioni provinciali fino ai fatti di cronaca locale ecc...). Uno spazio nuovo, creativo, alla portata di tutti, dove l'arte la fanno anche le persone comuni con il loro passaggio.
Era il 7 settembre 2014 quando i due amici artisti sono saliti a quota 2850 metri, al Pian dei Fiacconi, dando inizio alla loro performance creativa. "Vogliamo contribuire alla difesa della Marmolada -hanno esordito, in ladino, tra il serio e il faceto- specie del ghiacciaio, ma non con un quadro. questo lo abbiamo già fatto! Siamo saliti sul ghiacciaio, abbiamo raccolto 35 palle di neve, le abbiamo riposte in vaschette di plastica, portate a spalla a valle in borse-frigo, ed nella serata del 3 ottobre le abbiamo consegnate ai nostri ospiti perché le custodiscano nel freezer! Gli alpinisti che ci hanno visto scavare, ci hanno presi per scienziati, ma ai più curiosi abbiamo precisato d'essere artisti impegnati a fermare lo scioglimento del ghiacciaio".
Riz e Soraperra hanno poi svelato la bacheca, che contiene il frutto delle loro ricerche e dell' ascesa:foto delle palle di neve, dati sullo scioglimento del ghiacciaio e una mappa della zona di fine Ottocento col timbro Benjamin Bernard, podestà dell'epoca. Quindi, agli ospiti, assieme alle vaschette con la neve della Marmolada (numerate e firmante, sulle scie di grandi artisti contemporanei come Piero Manzoni) è stata consegnata "con leggerezza" anche la responsabilità di questa montagna, tanto affascinante quanto priva di un progetto che la valorizzi.
Neif Marmoleda, il nome del progetto, riguarda non solo la neve "inscatolata" ma ogni oersona che ama la montagna, ricordando che ognuno di noi può far la propria parte.

Federica Giobbe

TRENTINO 5.10.2014


LA NEVE DIVENTA QUASI UN PEZZO D'ARTE
Performance dei ladini Riz e Soraperra per "salvare la Marmolada"

"Fermiamo lo scioglimento del ghiacciaio della Marmolada": è lo slogan dell'ultima performance artistica, dal messaggio forte coinvolgente, di Manuel Riz e Claus Soraperra. Entrambi di Canazei, l'uno fumettista e l'altro pittore, ambedue insegnanti nelle scuole della valle, Riz e Soraperra hanno convocato, venerdì scorso alle 18, una quarantina di amici in Strèda del Faure a Canazei, dove hanno inaugurato ufficialmente, con tutta l'ironia che li contraddistingue, la "Frida Street Gallery": nient'altro che una bacheca sulla via dove, da circa due anni, espongono opere che non passano inosservate agli occhi più attenti provocando, in primo momento, una risata e, subito dopo, naturali riflessioni su vicende che dalla Val di Fassa si allargano al Trentino (dal teleriscaldamento, allo sci, alle elezioni provinciali) e in generale alla nostra regione e al mondo.
Venerdì i due artisti hanno presentato l'opera inedita che ha per oggetto la Marmolada, della quale il 28 settembre si è celebrato, col concerto più alto delle Dolomiti, il secolo e mezzo dalla prima salita in vetta di Paul Grohmann.
"Vogliamo contribuire alla difesa della Marmolada - hanno esordito, in ladino, tra il serio e il faceto Riz e Soraperra - specie del ghiacciaio, ma non un quadro: già fatto! così siamo saliti sul ghiacciaio, abbiamo raccolto 35 palle di neve, le abbiamo riposte in vaschette di plastica, portate a spalla a valle in borse-frigo e stasera le consegniamo ai nostri ospiti perchè le custodiscano nel freezer!
Gli alpinisti che ci hanno visto scavare, ci hanno presi per scienziati, ma ai più curiosi abbiamo precisato d'essere artisti impegnati a fermare lo scioglimento del ghiacciaio".
Riz e Soraperra hanno poi svelato la bacheca, che contiene il frutto delle loro ricerche e dell'ascesa: foto delle palle di neve, dati sullo scioglimento del ghiacciaio e una mappa della zona di fine Ottocento col timbro Benjamin Bernard, podestà dell'epoca. Quindi, agli ospiti, assieme alle vaschette con la neve della Marmolada (numerate e con tanto di nominativo) è stata consegnata "con leggerezza" anche la responsabilità di questa montagna, tanto affascinante quanto priva di un progetto che la valorizzi.

Elisa Salvi

LA USC DI LADINS 17.10.2014


RIZ E SORAPERRA À METÙ TE SCATOLA LA NEIF DE LA MARMOLÈDA
A l’inaudazion de “Frida Street Gallery” a Cianacei, l’ùltima opera d’èrt de Manuel Riz e Claus Soraperra à l’obietif de sensibilisèr la jent sul sciudament del pianet e l delegament di giacees

Someèa de esser te n auter post, n’autra dimenjion, n’autra val. Enveze se era ta Cianacei, te Strèda del Faure, duc engaissé a spetèr n’autra performance di artisc' ladins Manuel Riz e Claus Soraperra.
Renata Dantone de Nato de Pacifico col gramièl apede na fana de orc, Giordano con l’orghen da mantech, i parents de Claus e Manuel apede a Renata a endrezèr pan de sièla e piac per meter ite l’orc. Su per la sief de fèr del cantier de chi del Faure l’era tacà fora n cartel de “pericolo animali domestici” e sora l ciel pien de sgolons. Jent dut intorn, ma di artisć nia, no l’era nience l’ombrìa. A i spetèr se à pissà de dut: vegnarèi pa dal ciel? Jù da barcon del Garnì Hirsch? Fora da tedò na cèsa? Canche Giordano à tacà a sonèr duc se à utà e i doi ruèa a pe pan pian ca da pènt sun ruf de Antermont. Regolé da d’invern, plus de piuma, vegères da giacé, “Go-pro” sul cef e te man chela valijes per tegnir la roba al freit (no sé pa nience per talian che che ge vegn dit). Fonin te man, foto de ca, video de la, vegèdes anter chi del publich e grignèdes dut entorn. L’inaudazion de la “Frida Street Gallery”, la vedrina sun Strèda del Faure de Frida Bernard del Garnì Hirsch, da tempes veiores vedrina de èrt, la era tachèda.
L’é stat i doi artisc a spieghèr delvers coche la é stata. Timpruma la vedrina, tachèda sul mur e grana pec metres cadrac, era stata durèda dal père de Claus, Virgilio Soraperra e canche l’à lascià sù aea metù fora ence Claus. No la jìa trop e donca ensema a l’amich Manuel l se à pissà de poder ge domanèr a Frida, patrona del Garnì Hirsch, se l ge l’aessa metuda a la leta a duc doi. Frida ben segur à azetà e en sie onor ge é stat dedicà l’inom: “Frida Street Gallery”, la galarìa de strèda de Frida. L’inaudazion la é stata en vender ai 3 de otober da les 18.15 e l’é doi egn che la vegn durèda. L’obietif no l’é comerzièl, l’é piutost na vida per i doi artisć de dir sia opinion sun argomenc de atualità fascèna, talièna e ence mondièla. L’é stat metù fora operes d’èrt su la litazions americhènes, sui festejamenc sul prum de l’an, su la chèrta di troes de nosc raion, sul telesciudament; dut da poder amò veder sul Blog te internet agiornà ence a l’ùltima opera d’èrt metuda fora enstadì en ocajion de l’inaudazion e che à desche argoment la Marmolèda. “Cognon fèr zeche per la jent da chiò – à tacà i doi artisć te l’anunzièr l’opera d’èrt – che podesse ge enteressèr a la jent. Se aon pissà a la Marmolèda sun chel che ence nos artisć podon dir zeche. No volane trèr ca de la strèda, del tunel o de l’impiant e se aon pissà al giacé. Se aon documentà delvers soraldut su la cantità de giacia che l’era tel passà respet a aldidanché. Anter duta la reflescions se aon pissà a coche ogne un de nos pel salvèr la Marmolèda. Sion jic su ai 7 de setember, se aon tout dò la termos, se aon enjignà la scatoles de plastica trasparenta e les aon empienides de neif. Aon empienì 35 confezions, ge aon scrit sù l post, la posizion, la data e l’ora e anché volon ge les dèr a nesc amisc chiò che i posse se la meter te congelator. Podede n fèr chel che ve sà, ence ve la magnèr desche n giacin dò cena...”.
Ma estra a la batudes, chela de Soraperra e Riz l’é stat na “sgorlèda” ence belebon forta, na provocazion e na azion de sensibilisazion sul problem del giacé su la Marmolèda e de dut l sciudament del pianet. “La noscia – disc Riz e Soraperra – l’é na azion artistica con l’obietif de sensibilisèr l delegament di giacees tras l’èrt che l’é noscia vida de dir la robes. La Marmolèda l’é argoment de discuscion te Fascia. I problemes leé al recognosciment de la Marmolèda desche Reìna de la Dolomites e sul poder la aprijièr te sia forza del passà, somea conzec “congelé” aposta da na politica che fèsc fadìa a troèr responetes concretes e condividudes e che penalisea la vijion entrìa de Fascia. Pisson che tras l problem del delegament podon spenjer duc a pissèr al giacé che l dovente vif e fort. Metan la neif te scatola e ge la dajan ai prejenc aon volù recordèr che ogneun de nos pel, simbolicamenter, fèr sia pèrt per stravardèr l pianet. Pisson che la soluzion di problemes cogne per forza pontèr demez da na sensibilisazion culturèla”.
Apede a chest te vedrina te strèda del Faure l’é stat metù fora i retrac di doi artisć endèna la operazions sun Marmolèda, informazions sul giacé e ence na chèrta de la Marmolèda de l’Otcent, canche podestà de Cianacei l’era n tèl Beniamin Bernard e l confin de la Marmolèda l’era amò chel veie.
A ge fèr onor ai artisć, amisc e professores da Cianacei, dò l moment ofizial l’é tacà la festa con n bon piat de orc senté jù a se fèr doi ciacoles e a se tor la scatoles de neif ge lascian l nominatif. Anter duc l’era ence Tone Valeruz che à dit de la scomenzadiva “n bon pont de partenza” e i operatores de Fedaa Aurelio Soraruf de Fanci, Ermanno Lorenz de la Lis e Roberto Platter.
Claus e Manuel, apede che aer fat na azion de sensibilisazion, enstadì i à fat ence comunanza ta Cianacei e i à fat entener che se se vel fèr zeche, ogneun de nos l pel l fèr.

Valentina Redolfi

CREATURE DEI BOSCHI

16 giugno - 27 settembre 2014

La carta qui sotto mostra quattro aree nelle valli ladine dove durante la stagione estiva vengono solitamente avvistate diverse creature meglio conosciute come: Zeberchis Silvanus, Puffo (Schtroumpfs), Morchie, Troll del Pomagagnon.